Il Parco della Vettabbia

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La Valle dei Monaci è un territorio ricco di storia, attraversato da nuovi progetti di trasformazione insediativa, riqualificazione, sperimentazione tecnologica attenta all’ambiente. È Porta del Parco Agricolo Sud Milano e sede del Parco della Vettabbia. Con una rete di più di 40 realtà, per far rinascere un bene prezioso per Milano.

Il parco della Vettabbia sorge in uno dei luoghi più significativi e delicati del Sud Milano, esito di un periodo quasi millenario di costruzione sapiente, opera soprattutto dei monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle, fondata nel 1135 nel cuore della Valle della Vettabbia, il flumen mediolanensis anticamente navigabile. Per secoli le sue “acque grasse” venivano utilizzate per l’irrigazione e in particolare per l’adacquamento delle marcite che, oltre a garantire una maggiore resa produttiva, costituivano un efficiente sistema di filtrazione naturale, mantenendo in equilibrio sistema urbano e sistema agricolo.  Nel secondo dopoguerra, con il peggioramento della qualità delle acque, questo rapporto entrò gravemente in crisi provocando fenomeni di degrado diffuso in tutta l’area. Fenomeni che peggiorarono progressivamente fino alla realizzazione del Depuratore di Nosedo (2004): iniziava qui un nuovo, determinante processo di bonifica.
Il parco della Vettabbia è diviso in grandi aree, con caratteristiche e aspetti agro-forestali e naturalistici diversi tra loro.

Il Parco della Vettabbia fa parte del Parco agricolo Sud Milano. Prende il nome dal Naviglio Vettabbia che lo attraversa, è situato a sud della città di Milano nel Municipio 5, e confina con il territorio comunale di Opera.

Il grande parco pubblico rende la zona di via Ripamonti una delle più verdi della città di Milano, e con l’aria più pulita grazie ai suoi viali alberati, dove sono frequentemente presenti rapaci, volpi, uccelli e Gufi[1].

La storia

La zona è stata bonificata e coltivata fin dal XII secolo dai monaci dell’Abbazia di Chiaravalle e nella parte iniziale prende il nome di “valle dei monaci”, lungo un percorso che proseguendo fino al Po (che raggiunge a Corte sant’Andrea) collega Milano alla via francigena. All’inizio del parco, su un diverticolo di via Ripamonti, esiste ancora seppure ristrutturato ad uso abitativo, l’omonimo antico mulino.

Flora

Nel parco, sono molte le specie arboree presenti. Tra le tante, la robinia e la soforaalbero dei tulipani, il mirabolano a foglia rossa, il ciliegio da fiore giapponese, il cipresso calvofaggio, il ginkgo, l’ippocastano, lo storace americano, il noce nero d’America, alcune varietà di olmo[2]pioppo cipressino e pioppo neroplataniquerce[3], il tiglio, il bagolaro e il salice piangente.[senza fonte]

Percorso ciclabile della Vettabbia - Verso l'Abbazia
Percorso ciclabile attraverso il parco della Vettabbia